«Margherita aprí gli occhi e parve emergere da un sonno letargico, sebbene avesse dormito appena una ventina di minuti. Scivolò indietro sul sedile. – Come si fa a salvare qualcuno che non vuole essere salvato? – mi domandò a bruciapelo. – Nessuno vuole essere salvato, – mormorai e, tra tutti, pensavo a me stesso, a quanto invece lo desiderassi». Remo e Margherita sono giovani e smarriti, imprigionati entrambi in un corpo inospitale: lui soffre di bulimia, lei è anoressica. Almeno fino a quando non si imbattono l’uno nell’altra. E scoprono che insieme ci si può salvare. 

Una storia che scorre “leggera” e delicata, quella rappresentata da Davide Mosca in Breve storia amorosa dei vasi comunicanti, e che porta a riflettere sulle tematiche dell’amicizia, dell’amore, della famiglia, dell’accettazione sociale e dell’autoaccettazione. Giorno 19 maggio prossimo gli alunni delle classi I B LES, I E LES, I A LIN incontrano l’autore per compiere un affascinante percorso di esplorazione di sé, del mondo e della letteratura. 

Davide Mosca, Breve storia amorosa (1)
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