Cittadini digitali e sostenibili: una settimana di Erasmus+ con gli studenti polacchi.
Dal 5 al 9 ottobre la nostra scuola ha ospitato una scolaresca polacca accompagnata da tre docenti, nell’ambito di una mobilità Erasmus+. Cinque giorni intensi di confronto e di lavoro condiviso, dedicati a due temi centrali per le nuove generazioni: la sostenibilità ambientale e la cittadinanza digitale.
Fin dal primo giorno i ragazzi sono stati coinvolti in gruppi misti, composti da studenti italiani e polacchi, e hanno lavorato in lingua inglese. Il confronto ha preso avvio dalle problematiche legate alla digitalizzazione e all’intelligenza artificiale: deepfake, trolling e cyberbullismo sono stati analizzati non solo come fenomeni da conoscere, ma come rischi concreti con cui ciascuno si misura ogni giorno in rete. Gli studenti si sono interrogati sulle responsabilità individuali e collettive, sul modo di riconoscere i contenuti manipolati e su come costruire online relazioni rispettose.
Lo sguardo si è poi spinto in avanti, verso un interrogativo che appartiene già al presente:
“Quale futuro ci attende con l’introduzione dei robot umanoidi, e quale ruolo vorremo riservare alla tecnologia nelle nostre vite?”
Nella seconda parte della settimana l’attenzione si è spostata sull’ambiente, con un laboratorio di podcast. Ogni gruppo ha selezionato notizie su problemi ambientali da siti web affidabili, verificandone l’attendibilità, e le ha trasformate in un episodio da realizzare insieme. Un’attività che ha unito competenze linguistiche, pensiero critico e capacità di lavorare in squadra, mettendo in pratica proprio quella cittadinanza digitale discussa nei giorni precedenti: informarsi in modo consapevole e comunicare in modo responsabile. Al di là dei contenuti, l’esperienza ha mostrato il valore più autentico dell’Erasmus+: l’incontro tra culture diverse, l’amicizia che nasce lavorando fianco a fianco, la scoperta che problemi e domande sul futuro sono condivisi oltre i confini nazionali.
Un sentito ringraziamento va ai colleghi e alle colleghe che hanno collaborato coinvolgendo le proprie classi nell’accoglienza e nel lavoro dei gruppi misti: senza la loro disponibilità e quella dei loro alunni, questa settimana non sarebbe stata possibile. Grazie anche alla dirigente, per la costante disponibilità e per l’entusiasmo con cui accoglie e sostiene iniziative di questo tipo.
Un grazie, infine, a tutti gli studenti, italiani e polacchi, per l’impegno e la partecipazione con cui hanno vissuto questa esperienza.



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